Avvolgicode
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di trovarsi a dover gestire un
torciglione spiralato. Inoltre,
per una buona conservazione, le code a fine pesca andrebbero ad ogni modo
estratte, deterse dalle impurità, conservate in larghe spire per poi
ingrassarle e riavvolgerle sul mulinello subito prima di riutilizzarle, ma credo
che nessuno si prenda la briga di una simile cura salvo poi ritrovarsi sul fiume
con una coda tutta arricciata. Quante volte poi, prima di
un'uscita di pesca, controllando la coda già montata sul mulinello pensiamo:
"oggi sarebbe meglio una #3 piuttosto che una #4 od una DT piuttosto che
una WF", ma per non impazzire finiamo per lasciare quella già montata?
Utilizzando
l'AVVOLGICODE queste operazioni diventeranno estremamente pratiche e veloci e
tutte le vostre code saranno sempre in ordine e ben identificabili. Tornando
dalla pesca è sufficiente solo un minuto per agganciare il finale alla clip e
con pochi giri di manovella riavvolgere tutta la coda e contemporaneamente
detergerla, facendola passare tra un feltrino imbevuto tenuto tra pollice ed
indice della mano sinistra. A questo punto rimane solo da sfilare l'asola ed
utilizzando un fermalenza da passata, reperibile in un qualsiasi negozio di
pesca, bloccarla stabilmente alla clip dell'avvolgicode. Al
contrario quando decidiamo di andare a pesca bastano pochi secondi per scegliere
la coda ideale, avvolgerla e contemporaneamente ungerla. Per
comodità vi consiglio di rimediare il manico di una vecchia canna da passata
munita di portamulinello a scatto su cui montare il mulinello da mosca durante
queste operazioni. Ricordate inoltre di identificare chiaramente, in
corrispondenza d'ogni gola, la coda contenuta al fine di rendere più veloce e
sicura la scelta.
Costruzione
E'
un'operazione di Bricolage alla portata di tutti. La fase più problematica può
essere la realizzazione delle bobine, in alternativa si possono utilizzare delle
bobine già pronte del tipo avvolgitapparelle. Procuratevi
uno spezzone di tubo in PVC del diametro di 20cm e tagliatelo in sezioni da
2,5cm. Utilizzando del Plexiglass od altro laminato plastico spesso 2mm
ricavatene dei dischi di 23cm di diametro (la forma circolare, difficile da
realizzare, può essere più facilmente sostituita da quella ottagonale
semplicemente tagliando i quattro angoli ad un quadrato). Sovrapponete
perfettamente i dischi ed una volta individuato il centro e disegnato il
diametro interno del tubo eseguite con un trapano il foro centrale ed altri
quattro a filo del diametro suddetto. Inserite
delle barre filettate nei fori del primo disco ed alternate una sezione di tubo
ad un disco fino ad ottenere il numero di gole programmato. A
prescindere da quante code possedete è meglio fare due gole in più sin
dall'inizio piuttosto che trovarsi tra qualche anno senza spazio a sufficienza. Utilizzando dei dadi stringete il tutto e tagliate l'eccedenza di barra filettata ad eccezione di quella centrale che servirà da asse di rotazione. Abbiate l'avvertenza, utilizzando due controdadi interni e della colla termica, di creare un corpo unico fra barra centrale e bobine. Dotate ogni gola di una linguetta fermafilo, facilmente ottenibile dal PVC di una bottiglia di plastica. Montando una manovella ed appoggiandolo ad un semplice trespolo può già essere utilizzato, ma io vi consiglio di interporre dei cuscinetti a sfera al fine di ridurre gli attriti e di collocarlo all'interno di una cassetta costruita "ad hoc" (i centri di bricolage possono fornire il legno già su misura) in modo da proteggere le nostre code da luce e polvere. Se poi ci volete realizzare anche un bel manico la potrete portare in macchina con voi qualora programmando una gita di pesca di più giorni riteniate utile di avere a disposizione tutto il vostro parco code. |
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